Riduzione dell’Inquinamento con il Covid

inquinamento-cambiamenti climatici

Un mese fa, ancora ignari dell’emergenza sanitaria che di lì a poco avrebbe coinvolto l’intero pianeta, ci sembrò doveroso dedicare un approfondimento in merito all’allarme ghiacciai proveniente dall’Antartide.

In questi primi mesi dell’anno ti sarai domandato del perché si stanno verificando così tante catastrofi naturali.


Esiste quindi un collegamento con l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo oggi?


Purtroppo esiste ed ecco spiegato il perché: la natura, non avendo ricevuto nessuna risposta alle sue numerose richieste d’aiuto, ha provato prima a difendersi per poi iniziare ad attaccarci con inondazioni (come quella che risvegliò Venezia lo scorso 12 novembre), gli incendi e la siccità in Australia, lo scioglimento dei ghiacciai in Antartide dovute a temperature record registrate in gran parte della Terra, il virus e le catastrofi climatiche.

 

 

“Il virus ci ha insegnato una cosa: in un mondo che vuole innalzare muri, la natura ci ha dimostrato che i confini non esistono”

– Maria Rita Gismondo (virologa) –

Possiamo ancora salvare la Terra?

Noi tutti abbiamo quindi un obiettivo comune: riappacificarci con il nostro Pianeta.
In occasione della Giornata Mondiale della Meteorologia del 23 marzo è importante ricordarci quanto possiamo imparare dai dati emersi a seguito del Coronavirus.

L’uomo ferma le emissioni di gas di scarico di auto e industrie e la Terra torna a respirare in un solo mese.

Non solo nella città di Milano la qualità dell’aria è migliorata grazie alla riduzione della nube rossa scesa del ben 32% di biossido di azoto (il gas nocivo emesso dai combustibili fossili), ma è stato ipotizzato da alcuni ricercatori italiani che lo smog veicola il virus, e la velocità di diffusione del contagio è correlata alla concentrazione di Pm10 e Pm2.5.

 

Le immagini di Venezia e dell’Italia durante il Coronavirus

Con quali strumenti possiamo farlo?

 

Innanzitutto preservando le risorse naturali, ottimizzando il loro utilizzo e soprattutto riutilizzandole. Scopriamo insieme:

  1. Al primo posto tra i beni più preziosi c’è senz’altro l’acqua, una risorsa tanto indispensabile quanto a rischio.

L’acqua è utilizzabile per due volte, dunque è riciclabile!
Le acque grigie ad esempio (per igiene personale, per la cottura dei cibi, delle grondaie, dei condizionatori), seppur di minor pregio, possono essere recuperate, trattate e riutilizzate per altri scopi quali:

stirare, allungherai la vita del tuo ferro da stiro perché dematerializzata;
riempire la vaschetta dei tergicristalli e del radiatore dell’auto;
l’igiene della casa, aggiungendo del detersivo per lavare i pavimenti.

2. Riduci l’acquisto e quindi la circolazione della plastica. Ricordati che quella non riciclabile viene accumulata e termina nell’oceano dove, secondo gli esperti, nel 2050 la plastica supererà il numero dei pesci;

3. ricicla sempre, impara ed applica le regole della raccolta differenziata;

4. Riduci i consumi energetici, alternando buone abitudini e investendo nel mondo dell’energia rinnovabile, ad esempio con gli impianti fotovoltaici. Non solo ti consentirà di risparmiare sui costi ma potrai fornire il tuo contributo al grande progetto di salvare il nostro pianeta.

5. Scegli la mobilità sostenibile.
Preferisci il treno per i lunghi spostamenti all’aereo e in città, quando puoi, spostati in bici o al massimo con i mezzi pubblici. L’aria che respiri in città sarà più pulita dall’inquinamento atmosferico.

Ognuno di noi può, anzi deve aumentare il proprio livello di responsabilità e trasformare le imposizioni dettate dal Governo convertendole in una grande opportunità, ridisegnando le proprie abitudini.

Condividi questo post