Caldaia a Condensazione: 5 consigli per sceglierla

scegliere la caldaia a condensazione

L’arrivo dei mesi invernali porta doverosamente ognuno di noi a chiedersi: è necessario sostituire la caldaia? Se si, con quale?

A quest’ultima domanda abbiamo cercato di far chiarezza in un precedente articolo dedicato, illustrando quando e perché conviene installare una Caldaia a Condensazione. 

La scelta della caldaia per la nostra casa, che sia finalizzata al riscaldamento e/o alla produzione di acqua calda, non è sempre facile. Risulta quindi fondamentale sapersi orientare in modo preciso.

Prima di analizzare insieme i fattori più importanti che possono influenzare la scelta della caldaia, ricapitoliamo brevemente in cosa si diversifica dalle altre.

La caldaia a condensazione si differenza dalla tradizionale per la sua tecnologia, basata su un particolare scambiatore di calore in grado di riutilizzare il calore latente contenuto nei fumi della combustione. Anziché disperde i fumi ad alta temperatura nell’ambiente, questi vengono prelevati e riutilizzati per riscaldare, rendendo la caldaia a condensazione più efficiente anche fino al 40%.

Procediamo con quelli che sono i nostri

5 consigli utili per scegliere la caldaia

Ambiente da riscaldare

Il fattore primario da prendere in considerazione è senza ombra di dubbio la dimensione degli spazi che andranno riscaldati, soprattutto in caso di abitazioni su più piani.

Saranno questi numeri a condizionare la scelta della caldaia a condensazione in merito alla potenza e al suo posizionamento nell’immobile.

Va specificato che nel caso di semplice sostituzione, la potenza della nuova caldaia dovrà essere pari a quella della caldaia esistente. Eventuali modifiche di potenza dovranno essere valutate insieme ad un tecnico abilitato.

La potenza della caldaia

Proseguiamo con quello che appunto risulta un parametro fondamentale quale la potenza della caldaia, legata principalmente a precise caratteristiche dell’ambiente da riscaldare come:

– la superficie totale;

– l’isolamento termico;

– la tipologia di terminali impiegati (radiatori, impianto a pavimento, ventilconvettori, ecc)

– le abitudini di utilizzo dei sanitari.

In media la potenza termica di caldaie ad uso residenziale varia dai 24 kW ai 35 kW. Queste potenze salgono in maniera importante se si passa ad impianti centralizzati condominiali, nei quali si ha a disposizione un unico generatore al servizio di tutto il fabbricato.

Qualità dell’impianto

Il rapporto qualità/prezzo è un altro tema da valutare.
È consigliato prestare attenzione alle componenti da cui dipende il corretto funzionamento della caldaia quali:

  • il bruciatore, che permette la combustione del gas e quindi la generazione del calore da erogare all’impianto;
  • lo scambiatore di calore, come già precisato in precedenza.

Verificare la qualità e la presenza di certificazioni degli elementi fondamentali della caldaia a condensazione possono garantire sicurezza e un notevole risparmio energetico.

La modalità di posizionamento

Individuare la posizione della caldaia è quell’aspetto maggiormente vincolato alle tue esigenze energetiche.

Sono due le opzioni disponibili, in quanto una caldaia a condensazione può essere posizionata sia in ambienti esterni che in ambienti interni.

Quest’ ultimo è preferibile perché:

– la caldaia non dovrà essere esposta agli agenti atmosferici esterni;
– è più semplice gestirla.

Dopo aver scelto dove posizionarla, si procede con la scelta tra:

  • caldaia a condensazione murale, grazie alle sue ridotte dimensioni è la soluzione più indicata all’interno degli appartamenti e civili abitazioni;
  • caldaia a condensazione a basamento, generalmente utilizzata nei grandi impianti che necessitano di potenze termiche elevate. Sono dispositivi di dimensioni elevate che trovano impiego solitamente nei condomini, in apposite centrali termiche.

La classe energetica

Elemento da non trascurare è sicuramente la classe energetica della caldaia, dato che esplicita i consumi e le particolari funzioni di un preciso modello di caldaia riportate nell’etichetta, obbligatoria per legge in base ad una Direttiva ErP dell’Unione Europea.

La caldaia a condensazione è quindi classificata secondo la sua classe energetica, suddivisa in una scala di rendimento che va da 1 stella sino ad un massimo di 4. Quest’ultimo valore corrisponde alla classe A, l’unica categoria di caldaia a condensazione che risponde ai requisiti di accesso necessari per usufruire delle detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus.

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