Bonus Sociale Luce e Gas 2022: Cos’è e Come Richiederlo

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Il fattore tempo, con l’evolversi dei provvedimenti in merito alla gestione dell’emergenza COVID-19, giocherà un ruolo determinante per il risparmio energetico domestico, grazie ai Bonus Sociali.

Vediamo insieme nel dettaglio cosa sono, a chi spettano e i requisiti per poterli richiedere.

Nel 2009 il Governo ha introdotto un bonus luce, gas e acqua con lo scopo di ridurre le spese energetiche di molte famiglie italiane.

Gestito dall’ARERA in collaborazione con i Comuni, il Bonus Sociale sostiene quei nuclei familiari soggetti a precise condizioni di disagio economico e/o fisico. Un sostegno che si traduce in uno sconto sulle bollette della validità di 12 mesi, con la possibilità di rinnovo.

Una svolta annunciata già dal 1 gennaio 2021 ma resa effettiva solo dal 1 Luglio 2021. L’operazione risultò infatti temporaneamente bloccata sino al 30 giugno 2021 a causa delle difficoltà legate all’uso dei dati personali e alle leggi sul loro utilizzo esposte dal Garante della Privacy.
Il ritardo e conseguente slittamento a luglio dell’entrata in vigore del bonus sociale provocò difficoltà a molte famiglie italiane. L’Autorità, riconosciuto il danno arrecato, annunciò l’inclusione delle eventuali quote maturate nei mesi precedenti, considerando gli effetti come retroattivi e quindi calcolati su tutto il 2021.
L’intervento dell’Autorità regolarizzò così la ricezione del Bonus Sociale introducendo la modalità di rinnovo automatica tanto attesa a partire dal 2021, già confermata anche per il 2022.

Bonus Sociale 2022: A Chi Spetta? 

Possono beneficiare di questo sconto sulla bolletta tutti gli intestatari domestici di una fornitura elettrica e del gas, indipendentemente che questi risultino clienti serviti nel mercato tutelato o nel mercato libero, purchè si possano identificare come cittadini/nuclei familiari:

  • in difficoltà economica
  • con disagi fisici
  • numerosi (con almeno 4 figli a carico)

Conosciamo ora nel dettaglio le condizioni stabilite da ARERA lo scorso anno e confermate per l’anno 2022.

I Requisiti del Bonus Energia

Requisiti Bonus Elettrico per disagio economico
In questo caso, l’agevolazione spetta per i nuclei familiari che:
– dispongono di una certificazione ISEE non superiore a 8.265 € o massino di 20.000 € per le famiglie con almeno 4 figli a carico;
– percepiscono il reddito o pensione di cittadinanza.

Requisiti per disagio fisico
Rispondono a questa precisa causale tutte le famiglie che provvedono al mantenimento di un individuo costretto all’utilizzo di apparecchiature mediche alimentate da corrente elettrica da una malattia grave per potersi mantenere in vita.
Non è prevista alcuna soglia minima dell’ISEE per poter far richiesta.

Importo Bonus Elettrico
L’importo dello sconto sulla bolletta della luce varia a seconda della causale per cui si fa richiesta.
Nel 2021 il bonus ha visto un aumento del suo importo, previsto per le famiglie che ne fanno richiesta per disagio economico:

– con 1 o 2 componenti pari a 128€;
– di 3 o 4 componenti di 151€;
– con oltre 4 componenti pari a 177€.

Nel caso di domanda per disagio fisico, l’ammontare del Bonus Luce varia per due fattori:
– consumo annuo dell’apparecchiatura;
– eventuale richiesta di aumento di potenza del contatore del fornitore.

Se il cliente domestico rispetta tutti i requisiti sopracitati, ha diritto di beneficiare del Bonus Elettrico sia per disagio economico che per disagio fisico; nessuna causale esclude l’altra e sono tra loro cumulabili.

Come si riceve lo sconto sulla Bolletta della Luce ora che è automatico

La modalità non è legata alla causale. L’importo non verrà corrisposto in un’unica soluzione bensì, a partire dal mese successivo della presentazione della domanda, verrà suddiviso per 12 mesi e reso visibile in bolletta nell’apposita sezione “Totale Servizi di Rete – Quota Fissa”.

Bonus Sociale Gas: i requisiti e l’importo

Hanno diritto alla ricezione dello sconto sui consumi del gas ed erogato come bonus sul proprio conto corrente:

  • i clienti domestici diretti, ossia i titolari di un contratto di fornitura individuale. In questo caso è la persona fisica che procede con la domanda di bonus (ad oggi non più necessaria);
  • i clienti domestici indiretti; coloro che non sono titolari diretti di un contratto di gas naturale per usi domestici bensì di un impianto condominiale (fornitura centralizzata). Motivo per cui potrà fare domanda sia la persona fisica che quella giuridica (il condominio appunto), che rispondo inoltre ai seguenti requisiti:
    – dispongono di una certificazione ISEE non superiore a 8.265 € o massino di 20.000 € per le famiglie con almeno 4 figli a carico;
    – percepiscono il reddito o pensione di cittadinanza;
    – la portata del contatore verificata dal fornitore (rinominata come classe del misuratore gas) non deve risultare superiore a G6.

IMPORTANTE: sono esenti dal Bonus Gas il GPL e il gas in bombole. Lo sconto è quindi applicabile alle sole forniture di gas naturale.

È possibile conoscere il giusto importo del Bonus Gas visitando il portale ARERA dedicato al Bonus Sociale Gas, inserendo i parametri precedentemente indicati.

Come ricevere l’Agevolazione sulla Bolletta del Gas

Per quanto riguarda il Bonus Sociale Gas, la sua modalità di erogazione varia a seconda della tipologia del beneficiario:

– se cliente domestico diretto, così come per il Bonus Luce, l’ammontare verrà ripartito per 12 mesi, a partire dalla presentazione della domanda, presente su ogni bolletta nella sezione “Totale Servizi di Rete – Quota Fissa”;
– se cliente domestico indiretto, l’importo verrà consegnato in un’unica soluzione per mezzo di bonifico domiciliato.

Le modalità applicate riguardanti l’erogazione del Bonus Sociale (luce e gas) restano soggette ad ulteriori modifiche poichè ad oggi in corso di definizione da parte delle amministrazioni competenti.

Bonus Sociale Luce e Gas: come funziona il rinnovo automatico

In virtù dell’automatismo del Bonus Sociale introdotto dal 2021, come già sopracitato, non è più necessario presentare la domanda al Comune di appartenenza o, in alternativa, ad un patronato o ad un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) per beneficiare delle agevolazioni economiche in merito ai consumi di luce, gas e acqua.

Sarà sufficiente richiedere la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per generare l’attestazione ISEE.
Giocheranno infatti un ruolo determinante gli incroci dei dati a disposizioni dell’INPS sulla base delle dichiarazioni presentate dalle famiglie e la banca dati dei consumi energetici del SII (Sistema Informativo Integrato) per scegliere quali nuclei familiari riceveranno il bonus in modalità ormai automatica.

Cosa cambia per i clienti

Modalità di erogazione del Bonus

  • La domanda non è più necessario presentarla
  • È sufficiente la sola DSU per ricevere l’attestazione ISEE
  • Sarà l’INPS ad inviare i dati reddituali al SII se presenti i requisiti del bonus
  • Il Bonus Luce direttamente in bolletta
  • Il Bonus Gas nel conto corrente
  • Ha durata di 12 mesi
  • Nessuna domanda di rinnovo perché automatica

La modalità di accesso e l’erogazione del bonus per disagio fisico continuano a non subire invece alcuna modifica. I soggetti richiedenti dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati presentando precisa documentazione.

Nel caso si voglia procedere con la richiesta del Bonus Elettrico per disagio fisico, è indispensabile allegare:

  • un documento di identità valido;
  • allegato D solo in caso di delega;
  • attestazione ISEE in corso di validità;
  • autocertificazione dell’utilizzo di gas naturale;
  • i dati relativi alla fornitura e reperibili sulla bolletta per cui si fa richiesta, precisamente:
    il codice POD e il codice PDR, rispettivamente per la fornitura elettrica e del gas;
    – la potenza impegnata o disponibile del contatore della luce.

Se non ricordi come individuarli, puoi consultare la nostra guida su COME LEGGERE LA BOLLETTA DELLA LUCE e COME LEGGERE LA BOLLETTA DEL GAS.

Completa infine il certificato dell’ASL che espliciti:
– la necessità dell’utilizzo delle apparecchiature mediche, precisandone il modello;
– indirizzo dell’installazione della macchina;
– data di partenza della stessa.

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